Le origini

    Siamo le Sorelle Povere di S. Chiara. Questa denominazione esprime l'essenza della nostra forma di vita.
    S. Chiara riceve fin dall'inizio le Sorelle come un dono e realizza con loro l'esperienza evangelica dell'unità. La comunione che lo Spirito crea tra le Sorelle ha la sua sorgente nella vita trinitaria. Amandosi a vicenda nella carità di Cristo, le Sorelle dimostrano con le opere l'amore che hanno nel cuore, testimoniando nella vita fraterna la presenza del Signore risorto, che dilata gli spazi della carità ad ogni uomo.
    La povertà, per S. Chiara è una Persona, una Vita, la vita intera del Signore nostro Gesù Cristo, da Betlemme al Calvario. Per questo "strinse con lei un forte patto e tanto la amò che nulla volle mai possedere" neppure comunitariamente. L'insicurezza amata da S. Chiara va, tuttavia, ben oltre la pura insicurezza esteriore. La sua, è una povertà che rende itineranti nella fede verso il Regno, anzi che fa sperimentare ad ogni istante la fretta della notte di Pasqua.
    La povertà crea l'esigenza del lavoro. L'esperienza di Dio pervade in tutta la sua continuità la nostra vita quotidiana e, come S. Francesco e S. Chiara, ci porta a considerare il lavoro come una grazia. Lo svolgiamo in fraternità, con spirito di umile servizio per equilibrare ed elevare la vita interiore ed anche per provvedere alle nostre necessità. Abbiamo infatti scelto liberamente la povertà per amore di Cristo e in spirito di solidarietà con i più poveri.


Il Segreto del chiostro
"Cercare Dio...
Dietro le cose provvisorie cercavano il definitivo."
(Benedetto XVI)


    "Il Regno di Dio è in mezzo a voi", dice Gesù ai suoi discepoli (Lc. 17,21), ma occorrono occhi capaci di scorgerlo e un cuore pronto a riconoscerlo; occorre attraversare l'apparenza, per cogliere continuamente il mistero primordiale dell'amore di Dio che si dona. Nell'unità del Corpo di Cristo, nel quale ogni vocazione è per l'edificazione del Corpo totale, la vita monastica non è un "metodo particolare" per seguire il Signore, ma un segno a cui è chiamato ogni battezzato.
E' il mistero di una quotidianità semplice, chiamata a diventare, per Grazia, lo spazio di una lenta e paziente purificazione interiore, di un imparare a lasciarsi formare da Cristo, per ritrovare in Lui il proprio volto. Quanto più diventiamo "uno" con Lui, tanto più siamo "uno" con tutti e con tutto. "L'amore di Cristo ci rende, così, felici" (S. Chiara d'Assisi).

"Abbiamo bisogno di uomini e donne che fissino lo sguardo in Dio imparando così la vera umanità"  (Benedetto XVI).



Who are we?

We are the Poor Sisters of St. Clare of Assisi. This title indicates the essence of our evangelical form of life, in poverty and fraternity.
St. Clare received the gift of Sisters from the beginning and she brought about with them the evangelical experience of unity.
The communion wich the Spirit creates among the Sisters has its source in the life of the Trinity.
Loving each other in turn with the charity of Christ, the sisters demonstrate with their works the love which they have in their hearts, bearing witness to the presence of the risen Lord in the fraternal life which expands the breadth of charity to every man. Poverty creates the need for work
.
The experience of God pervades our daily life in all of its continuity and, like St. Francis and St. Clare, it moves us to consider work ad a grace. We carry it out in fraternity, with a spirit of humle service to balance and to elevate the interior life and also to provide for our necessities. In fact, we have freely chosen poverty out of love for Christ and in a spirit solidarity with the most poor.



The secret of the cloister

"To seek God... behind these provisional things they were seeking the ultimate" (Benedict XVI)

"The Kingdom of God is among you" Jesus said to his disciples (Lc. 17:21), but it is necessary to have the eyes capable of perceiving it and a heart ready to recognize it. One must pass over the appearances so as to continually gather this primordial mystery of the Love of God which one gives. In the unity of the body of Christ, in which every vocation is for the edification of the whole body, the monastic life is a 'particular method' for following the Lord, yet a sign to which every baptized is called.
It is the mystery of a simply ordinariness, called to become through grace the space of a slow and patient interior purification, of a learning to allow oneself to be formed by Christ, for discovering in Him one's own face. However much we become 'one' with Him, so much are we 'one' with everyone and everything.



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Chiara, silenziosa parola di vita per la Chiesa..odg
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Monastero Santa Maria della Pace,
1 mag 2012, 07:50
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